Scienze e Tecnologia

Dvd in Crisi, in Campo i BIG

Da Andrea Niccolai | Pubblicato aprile 22nd, 2011

Le major del cinema si uniscono per creare uno standard che infonda nuova linfa nel mercato dell’entertainment domestico all’insegna del cloud computing. Ma la rinuncia di Apple e Disney rischia di compromettere il progetto.

Si chiama UV (UltraViolet) ed è il nuovo standard tecnologico pensato per rivoluzionare il mondo dell’home-video, o almeno per provarci. Dietro questa sigla c’è un consorzio  -  il Digital Entertainment Content Ecosystem 1 (DECE)  -  di cui fanno parte quasi tutti i grandi di Hollywood, da Warner Bros a Paramount Pictures, e giganti dell’hi-tech come Microsoft, Nokia, Sony e Hewlett-Packard. Senza dimenticare attori del calibro di Netflix e Comcast, il principale fornitore di servizi internet via cavo degli Stati Uniti. La nuova tecnologia si basa su tre principi: il “cloud storing” (salvare tutti i video direttamente sui server del provider); l’acquisizione, vita natural durante, del diritto a vedere un film; l’indipendenza del contenuto da qualsiasi tipo di supporto fisico e la sua virtuale onnipresenza su ogni genere di dispositivo, dal televisore al tablet.

All’Acceleratore di Particelle di Ginevra accade che…

Da n.gori | Pubblicato novembre 18th, 2010

La Genesi del Cosmo

Da Andrea Niccolai | Pubblicato novembre 17th, 2010

La radiazione cosmica di fondo è l’impronta digitale dell’universo appena nato: il suo studio ci permetterà di riscrivere la genesi del cosmo, i primi istanti, quelli più misteriosi, quelli nei quali il bosone di Higgs diede forma alla materia che conosciamo.
Ecco come potrebbe essere andata.

Durante il Big Bang, l’universo visibile era concentrato in un punto molto più piccolo di un atomo. Su questo stadio primordiale non sappiamo praticamente nulla, perché le nostre teorie falliscono in condizioni così estreme. Possiamo soltanto dire che, in quelle primissime fasi, l’universo era composto da un concentrato caldissimo di energia, soggetto a fluttuazioni di natura “quantistica”, cioè dovute al fatto che nel mondo microscopico non c’è mai nulla di perfettamente fermo, ma tutto si muove come in un calderone d’acqua in continua ebollizione.

Scoperto il primo pianeta potenzialmente abitabile

Da Andrea Niccolai | Pubblicato novembre 17th, 2010

Un team di scienziati statunitensi ha scoperto un pianeta relativamente vicino a noi su cui potrebbero esserci acqua allo stato liquido e condizioni adatte a ospitare la vita. A patto di vivere nella penombra.

Un gruppo di astronomi dell’Università della California e della Carnegie Institution di Washington ha recentemente scoperto un pianeta con massa pari a 3 volte quella della Terra in orbita attorno alla stella Gliese581 che potrebbe avere caratteristiche idonee a ospitare la vita. Secondo gli scienziati il pianeta è nella “fascia di abitabilità” della stella: si trova cioè a una distanza tale da Gliese581 da lasciar supporre la presenza di acqua allo stato liquido e condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo e alla sopravvivenza di forme di vita. Se queste ipotesi fossero confermate ci troveremmo di fronte al pianeta esterno più simile alla Terra mai osservato. Non solo: secondo la NASA sarebbe il primo caso concreto di pianeta potenzialmente abitabile.

Bufale Scientifiche

Da Andrea Niccolai | Pubblicato novembre 17th, 2010

Fisici che truccano i risultati degli esperimenti, archeologi che sotterrano falsi reperti, antropologi che costringono poveri contadini a trasformarsi in uomini primitivi. Ricercatori senza scrupoli, in cerca di fama e denaro, che sono riusciti a ingannare, spesso per decenni la comunità scientifica internazionale e i più autorevoli organi di informazione. Ecco le loro storie. Un’automobile può andare ad acqua? E gli spaghetti possono crescere sugli alberi? E sono mai stati ritrovati i resti di un uomo alto più di tre metri? Basta googolare qualche parola chiave ad hoc per rendersi conto che tutti questi fatti incredibili non solo sembrano essere veri, ma spesso sono stati pubblicati e ripresi da prestigiose testate scientifiche. Eh sì, per quanto possa sembrare strano, più di uno studioso in cerca della via facile per la notorietà, il denaro o la carriera ha proposto al mondo le bufale più strampalate, che in molti casi sono state oggetto di dispute tra scienziati durate decenni. La stessa rivista New Scientist, vittima di alcuni di questi inganni, ha pubblicato una raccolta delle più clamorose: qui di seguito ve ne presentiamo alcune, insieme ad altre che la Redazione ha selezionato per voi.  E se ce ne siamo dimenticata qualcuna, segnalatecela nei commenti: ne parleremo.

12